La sveglia è di quelle che rimpiangi di non aver tirato l'after, che tanto l'offuscamento mentale necessario per avvistare il fantasma di Herman Bull scendere a braccia conserte faccia a valle dal Badile fischiettando per la gioia della scampagnata in bicicletta che lo attende, l'offuscamento celebrale appunto, c'è lo stesso.
Poi magari i passaggini di III (berna erano di III o di I o di II non ricordo????) su placche bagnate per arrivare all'attacco una sveglia te la danno.
In cima alla via l'unica parola che si sentiva era "plaisir".
Parola, peraltro, dimenticata dopo la prima calata che dà l'inizio a una serie di garbugli che stiamo ancora tentando di sciogliere.
Ritorno caratterizzato da passo barcollante e testa ciondoloni.
Da citare anche l'incontro fatto con una cordata di bergamaschi: pavidi all'iinizio della strada a pagamento (la macchinetta dei biglietti era chiusa ma lo spauracchio della multa sempre dietro l'angolo) lasciano la macchina all'imbocco, fanno la strada a piedi, ci raggiungono e superano al secondo tiro e se ne tornano dichiarando che sarebbero passati anche dal rifugio Sass Furà che "tanto è presto".
Nota conclusiva della giornata: l'improvvisazione di strade alternative alla coda (più o meno estreme..) in cui Berna infila la sua 16. Per brevità si riportano solo "S. Rocco", "Spinera" con allegati avvistamenti di trabattelli Faraone.
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Commenti
Da sganasciarsi l'autoironia del Bona: bravo!
Per Cenda: Yes, lo scorso weekend c'è chi ha fatto la Gaiser-Lemann....
Ma per caso avete visto se la Nord-Est del Badile è ancora piena di neve??
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