Albigna - Baaasta con ste'bbombole!
La madonna dello zero termico e il caldo africano hanno mandato in frantumi un progettino che puntava in alto, la solo dove osano i "vraammm!!". tutti in coro: FAAAAAAARAOONE!!!! Commenti (4)
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Sergei Morzof
Domenica Di "gruppo" con un'andata composta da quasi 15 componenti e un ritorno allo sbando a gruppi di 3... Angeli e demoni (Madonna del Sasso)
L'ennesimo tranello tesoci dall'incappucciato ci aspettava già da qualche settimana, una bella foto, un fiammifero su un'autobotte dell'eni dopo un frontale con uno scania...
Subito all'autogrill un rischio di scissione del calibro di gamma/ragni, cattolici/anglicani, R.C./ S. e libertà ecc.... Maxi si lancia in un improbabile tiro trad che gli frutta la nomination per il "peggior pazzamento di camalot del 2011", suo fratello se ne sta da secondo aspettando con impazienza che uno dei suoi due primi si schianti definitivamente al suolo... Nel frattempo Ramsete in tutina aderente si lancia con il tabagista su sei fantastici tiri di 9a o A0, una tirata di rinvii ultraleggeri da perdere le dita, bestemmie e insulti, nonchè gambe sanguinanti. Spanarielli a Pianarella - Catarifrangente
Ronda ligure per il team del sabato Maxi - Meretz(Special Guest) - War. La meta, ancora una volta, è stata presa da una delle due insidiosissime guidine in possesso dell' incappucciato (scritte dallo stesso con la penna d'oca intrisa nel proprio sangue) e intitolata "Guerrate plaisir nel Nord Italia". Ricordiamo che l'altra, ovvero " Guerrate extreme nel Nord Italia" , è temuta tanto quanto il NECRONOMICON... Giunti alla base della parete, dopo un'overdose di caffeina, infidamente si decide di spedire il Maxy in avanscoperta sui primi tre tiri dicendogli "vai che ti si addicono". In realtà si tratta di tre "belle" lunghezze tra gli "scarioni", ovvero intricata vegetazione pensile mediterranea... quella che ti sgarbella ben bene le gambe e le braccia e ti ricorda le epopee dei Vietcong... Forse volevamo punire il nostro Maxi fotoreporter free-lance, che ogni volta se ne va in giro con la sua piccola macchina fotografica, dalle dimensioni di un vecchio TV Brionvega 24 pollici... Giunti all'altezza del famigerato tiro del traverso, una cordata (che si trovava su Menti Perdute) va ad intersecare il percorso del nostro trio e per non incasinarsi troppo, si deve attendere che questi ci liberino il percorso.... ... ma essendo loro un po' troppo lenti, il Meretz, un po' spazientito, prende ad indicare un punto indefinito della parete, affermando: "vado avanti io fino a là e li incrocio senza rinviare nulla !!!!" (Faraone!!!!). Per onore di cronaca il punto indicato distava circa 37 pertiche da dove eravamo (il sistema metrico decimale non avrebbe reso l'idea...). Per fortuna tutto si sblocca (altrimenti ci sarebbe toccato un tiro da secondi che neanche Dan Osman avrebbe osato...). Arrivati nel terzo finale di parete (il più duro) la direzione della cordata viene affidata allo special guest, che ci infligge una lezione di arrampicata del tipo: "no, beh ma ci sono tanti riposi" (tiro di 6C da dove il Maxi & War son usciti riposatissimissimi - forse prossimi al sonno eterno), oppure "'azz, l'ho steccato perchè non ho visto quel basellone per il destro" (altro 6C dove il basellone era un'appoggio costituito da due elettroni ed un bosone - qui Maxi & War hanno telefonato a Rubbia prima di fare il passaggio). Finiti e sfiniti in cima al Bric, pensiamo bene di intraprendere la discesa seguendo le orme dei cinghiali, che in un modo o nell'altro ci riportano per fortuna sulla dritta via di discesa ed al Circolino, dove si spacciano le Morettone (leggasi birre da 66 cl.) Salve e arrivederci. Bingo Bongo
"Spiazzi di Gromo trip" per i Nicolò, Wikipedia, Combinaguai, Tazio e Bonatti.
(Purtroppo Gigetto è a fumare il crack, anche se vorrebbe semplicemente scalarlo, ma va beh...sarà per la prossima pe-gasata...) La macchinata proveniente da "quel pustasch de Lecch", dopo aver riempito di "tooh!" una nota azienda di arredamenti nei pressi di Gazzaniga, intraprende una giornata aperdere in quel del Pinnacolo di Maslana (noto come bizzarro e inutile sperone di granito messo li a caso da una qual si voglia stravaganza della natura). Cordata Wikipedia-Bonatti: Fonti attendibili (quali stambecchi e un certo Gino) parlano di un paio di assedi in stile "colpire correre e nascondersi" alla Brave Heart su due viette mica tanto banali. New Age e Mastro Geppetto. Con un minimo comun denominatore: "aaaaa...l'è stà ciar" I due sono stati ritrovati in stato confusionale in un bar della valle e giurano di aver sentito frasi in parete con discorsi relativi a estreme unzioni, sacramenti vari e chiodi volanti... Le loro testimonianze confermano che certi tiri, in un eventuale ritorno, risulterebbero obbiettivamente da considerarsi ancora "On Site". Cordata Nicolò-Combinaguai-Tazio: I 3 malcapitati si sono diretti invece su una classica di questa lapide granitica, la simpaticissima Bingo Bongo. Il nome sembra quasi accogliente, sembra uno di quei soprannomi dati ai giochi organizzati dalle animatrici dall'oratorio di Arcore.. (Ci teniamo a precisare che per una sorta di dovere etico-deontologico, la relazione di questa linea andrebbe un attimo rivista e anche ridisegnata, ma diciamo che l'ignoranza innalza in noi una cospicua dose di inattendibilità. percui meglio demordere..) Un turista posizionato al Rifugio Coca, munito di binocolo, conferma di aver visto un componente della cordata zappare ciuffi d'erba e spolverare estetici tetti ad arco. Il citato lavoratore in fune veniva pilotato da un papaboy e da un ragazzo posseduto dalla sindrome di "dean potter". Per dovere di cronaca comunichiamo che a fine via, dopo aver detto 10 messe 24 rosari e circa 88 riti satanici, la cordata non si è recata sulla sommità del torrione per non dover tirare le somme con una immacolata madonnina posta a mani giunte in attesa degli "stolti arrampicatori dell'inutile". odissORCO
a.s. partecipanti : TEAM TOURAN: Berna, Cloz, Gandalf, Gigi, Maxi, Niciz TEAM PASSAT: Bomba(FARAONE), Meretz, War Sveglia!! Sveglia!! Due brevi e secche urla accompagnate da un paio di scosse alla tenda che, alle 7 del mattino, dopo una nottata movimentata da una pasta tra il tossico e lo squisito e un paio di birre intorno a un fuoco, ti riportano nel mondo dei vivi, come se ti svegliasse Mefisto dicendoti che la tua amata collezione di friends la sta fondendo per farci una nuova forca per punzecchiarti il culo. Ecco l'inizio della giornata di domenica con la forestale che ci invita caldamente a sparire dalla sua vista. questo è stato solo il primo assaggio di una giornata che ci riserverà parecchie randellate.[...] 1- Se volete sapere il seguito la prossima volta venite così non dovrete leggere il report (invito aperto a qualsiasi essere) 2- Se non ti interessa come va a finire il racconto allora cosa stai leggendo a fare?? 3- Dai magari l'anno prossimo scrivo il seguito...
PS: importantissimo segnalare la prestazione di Gigi che non smentisce la sua reputazione chiudendo la kosterliz al mattino, senza guantini nè scarpette. Torrione Ratti - Via degli Scudi
Al ritrovo fissato alle faraoniche ore 8:30 i presenti eravamo solo io e "waroperetor". Cadarese Disaster
Dopo mesi di finte partenze e di organizzazione per una ronda (veramente "a perdere") a Cadarese con sCuadra composta da maxi e l'ormai newentry Asen Gg.. Il tutto grazie ad una Sponso-Integrazione e a gente che il lunedì non fa Mai nulla!! Tema: La gita di domenica - Maslana
Cara maestra, domenica scorsa il mio amico Gigetto ed io siamo andati in gita al Pinnacolo di Maslana. Il Pinnacolo di Maslana si trova in provincia di BG e l'ultima volta che sono stato in provincia di BG, è stato quando siamo andati a visitare il Parco Faunistico delle Cornelle (che mi è piaciuto molto). Questa volta invece volevamo rocciare un po' e così abbiamo dovuto fare tanta strada e camminare moltissimo.... Arrivati sotto questa bellissima montagna eravamo proprio stanchi. Ha cominciato a salire le rocce con un coraggio da leoni, ogni tanto incastrando questi strani ferri colorati, che però non si trovano in ferramenta e non so dove li posso comprare. Quando è toccato a me raggiungerlo, un po' mi scappava la pipì dalla tensione, però è stato emozionantissimo. E' un vero peccato che a fare queste cose non si possa portare dietro gli ombrelli. Niccolò Pilone Centrale in Grignetta - Spigolo Est
La salita per arrivare all'attacco comincia col tentativo di Maxi, eroico peraltro, ma con esito negativo,di spodestare alla testa del gruppo Gandolfi, che sta imponendo al gruppo un passo massacrante manco fosse una gara di skyrace. L'obiettivo inizialmente sarebbe l'ago teresita, dove però è già impegnata un'altra cordata. Dopo piccolo conciliabolo si opta per spigolo est del pilone centrale. Arrampicata tra diedri e placchette con roccia che varia da tiri dove ti rimangono in mano interi pezzettoni e altri dove la scarpetta gode al contatto con un calcare stralavorato con forme stramalate. Nonostante si stiano avvicinando nuvole nere tipo mordor, il passo una volta arrivati in segantini è comunque tranquillo,tanto na lavata oggi non ce la toglie nessuno. Tragica discesa con facce tipo campagna di Russia (sopratutto tra quelli che chiudono la fila) sotto la pioggia. "Via" comunque veramente bella e panoramica, ma ocio ai sassi instabili, che più di una volta sono fischiati sulle nostre capocce. Bismazzerone
Dato una previsione meteo pessima sia come previsione di tempo sia per quanto ci hanno azzeccato..il veterano guerrone propone una due giorni a Bismantova dove per due giorni il sole splederà (per le previsioni meteo!!!!) Dai probabili 8 partecipanti solo in due verrano caricati sulla WarCar. Conosciuta qualche vicina misteriosa (wikipedia riporta "esperienza che si può ottenere al termine di un procedimento di progressivo distacco sia dalla conoscenza sensibile sia da quella razionale!!") e il discorso alle 8 del mattino ti dice che forse era meglio se restavi a casa!! Partiti...tre ore eticissime di macchina con spennata all'autogrill, war stremato dai miei discorsi alternati a musica leggera guerristica siamo sotto l'arenaria più insensata dell'Emilia romagna. Organizzazione al parcheggio e si parte per un paio di viette veramente belle alternate con birre e gnocco fritto------->Pessima Scelta!! A posto con le nostre coscienze climberistiche ci aspetta una bella bevuta alla foresteria veramente etica. RinQuorati dalla gazzetta emiliana che prometteva bel tempo tutto il weekend ci tranquilliziamo del fatto che nessuno dei due ha portato la tenda!!Tranquillità durata fino alle 6 del mattino quando la ricerca del massoboulder bello spiombante tra una zecca tolta e l'altra ci ha permesso di dormire come sassi anche sotto il diluvio!! Con il consiglio di alcuni local di scegliere o il muzzerone o il nuovo settore gare coperto da uno strapiombo di OTTANTAmETRI!!(ffffAAAAArrraaaAAAOOOOneeEEE!!!!) puntiamo belli san(Im)bucati verso la liguria che ci accoglie con un sole veramente eccessivo...
Qui messo a dura prova il War con la fobia di BubuBolessss (WarSubSubito!!!!). Attaccata una via a caso visto la nostra disorganizzazione sulle guide, la conclusione che ogni volta ci meritiamo è arrivata....B&R....a suon di bastonate di placche articolate sole a picco e diedri un pò troppo inclinati dal lato sbagliato!! Niente foto..il guerra mi ha passato una bella bustarella per censurare le foto!!
Gran Zebrù - Gita in val Cedec (stagione conclusa?)
Raduno scialpinistco al Suretta boicottato perchè Maxi non aveva intenzione di andare per la quarta scialpinistica consecutiva in quella cazzo di valle: molto meglio fare 300 km per bivaccare all’addiaccio rischiando di essere assaliti dalla temibilissima lince del Cedec. Per fortuna anche Moretz, nonostante le dichiarazioni di “stagione conclusa” è fra noi e con l’abilità che lo contraddistingue allestisce un fuoco degno di domare anche le fiere più temibili (tra cui si annovera un olandese volante in spedizione solitaria intento a contemplare le bellezze della natura che viene ricacciato in macchina a suon di Granatieri Britannici a tutto volume dopo un tentativo fallimentare di pisciata in stile mutandaro). A scanso di equivoci la spedizione di sbandati tirata assieme alla bene e meglio dal suddetto ExRastaMan ha il suo momento di massimo splendore nelle ore che seguono l’arrivo ai Forni: tenda montata, Acqua a bollire, Sacro fuoco scoppiettante e Olandesi intimoriti in meno di mezz’ora. Ciò che segue non è altro che il contrappasso per una siffatta eccezione ai nostri costumi da quadrumani disorganizzati: sveglia alle 3:30 e partenza alle 5 passate. La proposta del sempiterno Gandolfi di tornare verso il Suretta, che siamo ancora a tempo, viene presa in considerazione dai ferventi gruppi di marmotte che scattano in direzione ovest al nostro passaggio. Gli unici idiomi che reputano ancora accettabile un tentativo di Zebrotto in salmì sono Bona e Berna: c’è addirittura chi sostiene ci siano riusciti! Abbandonati i compagni nella bufera, i tre optano saggiamente per un aperitivo al Mojito: forse l’unica scelta sensata del fine settimana (quella di abbandonare carcasse, non quella della birretta). Bona Fette di salame vol.2
...e non solo. Annamaria/Pala del Cammello - Ostile al Pino
Uscita Pre-dolomitica per gli Asen nel lecchese (poichè probabilmente non ci arriveremo mai al periodo in cui si va in Dolomiti...) In campo scendono il noto attore teatrale Cenda (che la sera stessa avrà modo di sfoggiare il suo talento recitativo) ed il suo manager War. Arrivare all'attacco della Pala del Cammello (che sta poco a sinistra del Tony Bolis) può essere semplice cosa per i climbers... gli Asini invece propendono per un taglio netto nel bosco per evitare il lungo sentiero: la selva oscura di Dante non sarà nulla in confronto. Nell'avvicinamento infatti i nostri riescono ad incontrare:
Giunti finalmente a destinazione, si può cominciare a pericolare su per questa bella linea (aperta ad inizio anni '70 da due grandi "Masters of Stone": Aldino Anghileri e Sergio Panzeri). Non diciamo altro, perchè penso che le foto possano bastare... Al limite possiamo aggiungere che, se non vi dispiace la roccia un po' malferma, i ciodi non nuovissimi (che vanno anche tirati), e l'aria che vi corre sotto le suole delle scarpette mentre voi trattenete a stento gli sfinteri, allora andate a farla... abbastanza sconsigliata per gli amanti della 626 in montagna... anche se un paio di cordoni biodegradati li abbiamo sostituiti. Dopo questo giretto, ispirati da pepati articoli, vogliamo citare il grande Steve House che ha scritto sulla ruota di scorta della sua Jeep: "Bonatti is God"; ci aggiungeremmo volentieri: "but Aldino is the Devil !!!" Cima della Bondasca
Ritrovo estremo al parco con una vasta gamma (aka ragni aka par condicio) di vette disponibili! Lo squadrone sci-snow alpinistico ,decimato da infortuni e qualche 'ntoni è composto da moretz e Bona,quest'ultimo in condizioni fisiche straripanti...notizia ufficiale di queste ore: L'asso di Bonacina è stato convocato per la spedizione Italiana del CAI per onorare i centocinquantanni della repubblica...Destinazione la regione vulcanica di Tharsis con obbiettivi minimi il Monte olympus 24 mila metri. Ma torniamo sulla terra.. Imboccata la statale per Chiavenna si opta per la Cima della Bondasca,le note rilevanti del viaggio sono: Gaiardo (aka vip sci alp) che ci sorpassa a velocità proibitive, probabilmente anche lui è riuscito ad avere qualche immunità, infatti per lui gli autovelox non esistono. Il giro di vite estremo a Bondo con vicoli che avrebbero fatto paura a Dimitri Sautin (accoltellato nei vicoli di Moska,è ancora lui l'anticina) si riesce ad arrivare alla temutissima stanga ed è proprio questo il primo colpaccio di giornata:i prezzi per alzare la stanga sono 12 franchi o 9 euro..inseriamo 8 euro, le ultime due monete sono da 50 cent, ma non vengono accettate manco fossero appena sbarcate a Lampedusa... Così schiacciamo un tasto dal nome impronunciabile e cadono 12 franchi, così che riusciamo a pagare la stanga. Con questo enigma, trasformato in dogma, iniziamo la salita. La prima ora con sci in spalla per aggredire poi la prima lingua di neve con ambiente davvero al cardiopalma! Mentre si sale la testa è girata verso Cengalo e Badile con mal di collo estremo manco fossimo doganieri, che con continui cenni di capo fanno circolare macchine. A metà salita circa ci avvistiamo reciprocamente con tre svizzeri, vista le scarse presenze di sci alpinisti ci sentiamo in obbligo di comunicare con un inglese da everest dove prevalgono i cenni manuali... Arriviamo cosi in cima dopo 7 ore di salita con un dislivello ancora poco chiaro forse 2000 forse poco più. Sta di fatto che la discesa come sempre viene mangiata in 40 minuti su neve nuova in alto, in basso su ottimo firn! Il rientro seguita l'ultima lingua di neve sciabile è afrodisiaco, con piante cavalcate e sprofondamenti in sterpaglie al bacino, e dopo dieci ore effettive si rientra al parcheggio con andatura caracollante alla bernard khol lo spazzacamino Austriaco...anche se i camini li puliva meglio double H! nota bene: Ci è giunta voce che allo spluga 2 skitrabbisti sono stati arrestati, colpevoli di aver fatto un pò troppe curve. Vento da Nord - Piz Palù S.R.L.
Venerdì sera, ore 22:25, sede UOEI: |
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