Canyon Silvaplana
Giornata incerta quella del 27 febbraio, in fondo poco meno di un mese al 21 marzo... incerto il compagno di cordata, che dopo 10 minuti passati in compagnia degli asen ha deciso di abbandonarmi in quel di Lecco liquidandomi con un "io torno a dormire", costringendomi ad un rientro in treno nonchè ad una figura da superpirla al mojto.... tre le cordate impegnate: Max bestemmiante sotto i blocchi disgaggiati da l'uomo nero War (nero ma comunque sempre molto alla moda) Cenda in tenuta da Luca Sardella e Gigi che perde i ramponi per strada. una terza cordata formata da Oliviero Toscani (che ringraziamo per le foto) e dall'uomo delle Nomic...che se non sta più che attento rischia di farsele rubare. Per il resto non ho idea di che cascata abbiamo salito, non ho idea del dislivello e nemmeno della difficoltà, ho come l'impressione che tutto sia stato un tergiversare per finire a sbronzarsi guardando mamme figlie e nonne passeggiare con le buste dell'iperal. Da segnalare: "quest'anno solo trad!, terzo grado ma trad"(maxi) , "noi...chi si porta lo zaino poi se lo tiene, è sempre stato così chiedi anche a Clozza...", "velocità poca...direi 75","si si,è una salita che fa curriculum ma non è che poi la ripeti"(entrambe Cenda) , "facciamo il secondo giro di braulio?"(War in tenuta autunno inverno 2010). Commenti (19)
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Pontresinasen
La meteo prevedeva per domenica 20 una giornata uggiosa; fortunatamente nella stagione invernale anche col maltempo riusciamo a trovare luoghi dove andare a pericolare senza grossi problemi. Pertanto siamo in grado di ritrovarci alle 7,15 del mattino e cazzeggiare per circa 45 minuti prima di reperire una meta dove ficcarci tutti: stare a letto al mattino un po' di più ci fa veramente schifo ?!? Il Moretz si scarica immediatamente dal team odierno, dichiarando che comunque aveva già intenzione di andare al Resegone: sospettiamo che abbia un sesto senso ed in tal modo riesca ad evitare di trascorrere giornate nella follia.... La stable resta composta da 4 Asen, ma subito tra di noi si intuisce che oggi sara' il Cenda's Day.... Cloz, Maxi & War saranno solo dei comprimari. Diciamo solo che alla fine riusciamo a salire il Couloir di Pontresina in non ottime condizioni (aveva la febbre). Ma ancor di più la febbre (da delirio) si era impossessata del nostro Cendaletti che tra le tante "stravaganze" della giornata: - Attacca la cascata partendo da destra e spostandosi progressivamente verso sinistra,va a finire immediatamente sopra la linea dell' altra cordata Asen. Siccome possiede la grazia di un cavatore di marmo delle Apuane, il nostro riesce a scaricare sulle teste degli altri malcapitati una serie di iceberg che avrebbero affondato la Royal Navy... - Abbandona Maxi & War a far su tutte le corde, scendendo da solo dal pendio urlando a squarciagola :"Tooh! Tooh"... - Improvvisa una drammatica session di Guitar Hero con la picca; avvistato Jimi Hendrix in un doppio backflip nella tomba... - Ci ammorba per circa un'ora distribuendo pagelle al Team Asen, manco fosse Paolo Ziliani... - Al Fuentes fa letteralmente esplodere un pacchetto di arachidi, seminando il panico tra la folla, ormai convinta che fosse un attacco di Al Qaeda... Riusciamo a riportarlo a casa con le nostre povere mascelle fratturate dal troppo ridere e con una ammonizione: "DON'T TRY THIS AT HOME", perchè ti ricoverano... Ciao Dispersi in Val Fontana
"Ciao Cenda, ci saresti per una infrasettimanale su ghiaccio, magari il prossimo giovedì ?" Orario di ritrovo: ore 4,00 con direzione la Val Fontana. Nel nostro mirino il Supecouloir del Combolo.... e parlare di mirino quando si possiede un paio di moschetti medioevali a retrocarica è tutto un dire. Come due pugili suonati riusciamo pure ad infilare le catene da neve sul macinino e riusciamo ad entrare nella nostra valle di lacrime. Killer Cenda si propone da primo sul tiro d'entrata, apparentemente mansueto, solo apparentemente però: dovo aver verificato che man mano che guadagnava metri, il ghiaccio si deteriorava sempre più, va a pescare un provvidenziale jolly in una pianta salvatrice. Come direbbe coach Dan Peterson: "numero!!!" Siamo dentro allora e continuiamo a ballare... un centinaio di metri interlocutori ci portano fin sotto al secondo salto verticale. Non pigliano però le corde, che si intirizziscono non poco e non vogliono più fare il loro mestiere. Da bindelle si sono trasformate in metri da muratori. La discesa ha il suo perchè... ma il clou della giornata doveva ancora arrivare.... La War Car parcheggiata sul ghiaccio duro della mattina, una volta che le temperature diurne hanno toccato picchi scandalosi, decide di voler infossarsi nella neve molle, come se dovesse diventare parte integrante della Val Fontana fino al disgelo. Carcasse/The Boogeyman in Val Arigna
Tra i vari motivi per cui ci si può appassionare di un posto, c'è anche il ritrovamento di carcasse di animali.
Così è avvenuto in una ricognizione in Val Arigna, dove ci siamo imbattuti nei resti di un quadrupede nostro cugino, smembrato e divorato da non sappiamo quale bestia famelica. Visto lo strazio compiuto, il Panz ha cominciato ad avvertire la presenza degli orsi (ipotesi ancora da confermare)... Questo è bastato per fare tornare gli Asen sul luogo del delitto ad un mese di distanza, stavolta per risalire una linea ghiacciata nei paraggi (ed anche per sfuggire all'eventuale orso, che non dovrebbe essere un cascatista...). Il team finale di trapper era così composto: Cloz, War e lo special guest Mick Mandelz, esperto risolutore di passaggi scabrosi. La salita della goulotte (se così si può chiamare) alla fine ci porta via quasi una decina di ore della nostra misera esistenza e la discesa (in doppia) viene praticamente fatta tutta al buio (per fortuna non tutti si dimenticano delle frontali). Tra i momenti da ricordare: Una ghisa poderosa nelle braccia (evitabile con particolari indumenti) ed un Exentric Beghelli (nel senso di salvavita), scagliato in una fessura nel momento più opportuno. Grazie ai poderosi caloriferi del Clozza le corde (già utilizzate il giorno prima) resteranno asciutte tutto il tempo e non ci creeranno problemi di sorta (al limite il nostro Asen le avrebbe scaldate con il lanciafiamme portato in cascata).E come dice qualcuno: "io Vertical lo compro perchè ha belle foto, ma non lo leggo"; pertanto è inutile perdersi in ciance e parlare di numeri e lettere, ma sorbitevi le nostre immagini... The Boogeyman - 30 gennaio 2011. Pizzo Cagamei - Canalone Druet
Pizzo di CAGAMEI.
In effetti dopo un nome così, l'articolo potrebbe terminare all'istante ma vediamo di riesumare su qualche cadaverata: La sveglia si sa, di sti tempi non è eccessivamente rigida... con qualche raccattamento in giro per Germanedo ci si imbarca nella beneamata via crucis in direzione Valtellina (quinte ormai consuete per gli scellerati obbiettivi). Alle 8.30 circa, dopo un paio di conversazioni a 70 all'ora con Rosco alla guida di un pulmino di fanatici, siamo in Valle Arigna, Una valle che ha dato, dà e darà adito alle varie ciurme di sadici ragliatori(aka estremisti). Equipaggiati di sci e splitboard, i 4 blasfemi del giorno si imbarcano in quelli che saranno 1900m di straziante dislivello per la conquista del pizzo sopracitato, percorrendo il canalone Druet. Note della salita: Due Skitrabbisti indignati alla vista di due Splitboard e un faraone che che dice di aver fatto l'itinerario circa 15volte. Il resoconto di vetta ha registrato 2 somari: Giandoleiro e Moretz, che come militari in addestramento nel fango, raggiungono la cresta finale ravanando in quello che poi si presenterà come il tratto più incazzato della discesa, un canalino abbastanza canaglioso. Per l'altra metà dello squadrone solo due parole: A Perdere. In discesa, per quanto la neve fosse obrobriosa, ci divertiamo triturando tutta la neve soffice che possiamo raccimolare nella parte bassa del canale così da portare a valle con un certo stile di soddisfazione le carcasse ormai inerti di cui facciamo parte. Come sempre, il limite del tragitto sciabile ondeggia attorno a quella flebile linea dettata dai due parametri: - voglia di camminare - qualità degli attrezzi utilizzati per scendere. L'epopea è finita, gli ultimi reduci raggiungono la macchina e tutto si conclude verso le 6 di sera con una scarica di pizze e ananas in una location caina nei pressi di sondrio. Il cagamei ha mietuto. Promenade - Val Masino
Dal francese "passeggiata" e dopo la spedizione di settimana scorsa su Pirolin Pirolina, il curriculum non si riempe certo di nomi poderosi del tipo il "mostro" o "mefisto" ma di itinerari di piacevole bellezza.
Poco da dire a parte molte cordate...il tutto si è svolto nell'ombra dei due faraoni Cendali e Gigi Barba che hanno aggredito Merdarola...aspettando l'articolo del faraone inneggiante la domenica delle palme! E anche il monte raDica ci ha puniti..
Ritrovo allo sbando per un viaggio verso l'ignoto...ripieghiamo prima ancora di trovarci causa un timido nevischio.. Puntiamo la Val Gerola senza sapere bene cosa cercare...persi all'altezza di Morbegno (la svolta della gerola è dura da trovare a bordo di un forester!!) reclutiamo la strada inseguendo una punto con sci già pellati sul tetto...fiduciosi che arriveremo a destinazione. Al parcheggio un paio di parole con i conducenti della punto ci fan capire che tanto per cambiare sarà una giornata straziante... Decisi per partire e recuperati un paio di scarponi da snow al noleggio (pk portare qll che hai ha casa non è comodo!!) si parte belli carichi. Altro test SplitBoard solo faraoni che dichiarano brillantemente "questi così sono faraonici è meglio di una seggiovia" alternato a "800 metri di dislivello me li mangio adesso".... Più su più o meno a metà gita dopo 2 pause, si sono viste scene un pò meno brillanti e un pò più strazianti....tralasciando i particolari. Alla vetta come sempre ci si riesce sempre a trascinarsi... Dopo un pò di pugilato con gli attacchi della split e qlc colpo di cacciavite siamo pronti a scendere nella neve più fresca delle ultime 3 settimane...e neanche a farlo apposta...scende una bella nebbia di qll fitte fitte fitte... Conclusione....tre curve e una balta...tre curve e una balta...conclusione sulla pista della gerola e un accoglimento con bigliettini al parcheggio sul forester... MaXi Rive di Corda (dal boschetto della mia fantasia)
Che bisogno c’era di svegliarsi alle 6:30 per trascinare le nostre carcasse fra boschi, sterpaglie e neve ghiacciata non si sa, ma così è andata. Dopo più di un' ora a giocare a Tetris con sci, frattazzi e liane si risale un pendio con chiazze di neve alternate a erba secca e si giunge alla spianata delle moschee, fra Grignetta e Grignone, si risale l’ultima rampa (l’unica sciabile se non fosse costituita da lastre di ghiaccio) e si guadagna la vetta magnetica. Accoglienza fatta alle cordate in transito sulla Senigallia e un po' di spin-drift scaricato gratuitamente a chi volesse risalire il canale di sa il cazzo, ci danno a intendere che è ora di scendere. Per questo motivo, infilati sci e frattazzi di cui sopra, si tenta di farla finita anche per oggi, riuscendo solo a infilarsi all’imbocco di un canale la cui discesa, ritenuta troppo esplorativa, viene lasciata alle linci pre-alpine e si opta per risalire (ammennicoli in spalla tanto per cambiare) il dislivello che ci aveva portato a tanto insipiente buco di Grigna. Tutto ciò per poter crocettare anche la casella “Riv della Corda (o della Croda?)” sul curriculum (sci)alpinistico che ognuno di noi ha riportato in un' apposita sezione del Diario della Signora di Campagna. Sulla via del ritorno si individuano possibili linee ghiacciate in ambiente ridicolo, gradabili ad essere generosi, 1+ che per ovvi motivi restano, dai più, poco frequentate. Andate e Moltiplicatevi Bona Ringraziamo il gentilissimo Aurelio, che dalla Sinigallia ha scattato la foto di gruppo. Grignone da Pasturo
Uscita nel segno dell’ignoranza reso possibile da incognite assurde, quali mutua, disoccupazione e poca voglia di adempiere ai doveri universitari. Val Gerola - Monte Salmurano
E' con sacrilego fare da sciacalli che il Monte Salmurano viene profanato e portato a casa da un duetto di sbandati. Livigno: la disfatta
Spedizione Asen a Livigno, a ripensarci la prima tappa doveva essere Lourdes al posto che Caporetto...però suonava meglio. Su tre luchadores solo uno ne è uscito indenne, manco fosse l'heartbreaker kid in un triple treth match. Il ring sempre lo stesso composto da neve e ghiaccio. L'arbitro il signor Mike Chioda che ha squalificato prima Vitto aka Vittorio Stamboli (accademy member) per continui ko tecnici nei wc, da prima si pensava in compagnia di qualche divas... Si è scoperto poi per scaricare tonnellate di fertilizzante in attesa del disgelo. IN seguito ha squalificato Moretz aka Marc Palumbo che per via di un utite aka tonsillite non ha sentito i richiami dell'arbitro ai continui low blow. referee why?why??
Cermenati Channel
Mario Cermenati (Lecco 1868 - Castelgandolfo 1924) è stato un politico italiano. E' ricordato a Lecco con la dedica di una piazza dal 1927 ed un monumento bronzeo, requisito nel 1943 e sostituito con uno marmoreo scolpito da F.Modena. Esso sorge nell'omonima piazza, un tempo detta del grano, prospiciente il lago. Così recita, per sommi capi, Wikipedia.... .... noi, che andiamo ogni tanto in montagna, sappiamo che al Cermenati sono stati dedicati anche la cresta della via normale della Grignetta (guarda caso, detta anche dell'asinino) ed un canale al Resegone. Siccome è indecente non pericolare un po', abbiamo deciso di salire quest'ultimo itinerario, fregandoci delle possibili condizioni dello stesso. Panz & War dicono che si può fare e si iniettano dentro nel sopraddetto canale, noncuranti del fatto che, lo stesso giorno, il mitico Gigi Del Barba (che qui salutiamo) ha ivi organizzato una faraonica spedizione in stile Monzino all'Everest... Risultato: c'era dentro più gente lì che nell'omonima piazza! A documentare il tutto, pensiamo che bastino le foto. Unica nota drammatica, l'esplosione della lattina di red bull nello zaino del War, colpita con millimetrica precisione da un bloc de jazz planato dall'alto; lo zaino sta bene, ma adesso odora di big babol... Ossequi! Y = mX+q
Ore 7:00, il ritrovo viene invaso da una cordata di muratori armati di lanciafiamme che assaltano il tetto dei capannoni circostati in stile Himalayano, con portatori, trabattelli e piramidi umane... L'inarrivabile traguardo del 21 marzo 2011
Quando torni alla macchina ed incontri una gentile sciura, che esordisce con queste parole: "Bravi ragazzi, io ho la casa qui e non ho mai visto nessuno salire quella cascata da dove arrivate voi... Infatti; nel video qui sotto potrete "apprezzare" quello che ci era accaduto circa un'ora e mezza prima del simpatico incontro con la signora. La location è una simpatica cascatella di ghiaccio nella valle di Gressoney. I partecipanti alla gita sono tre Asen (Cenda - Panz - War) + 2 special guest star: Zio Aronne ed il Michelone. Noi speriamo che ce la caviamo.... Reseg Up and Down
Reseg Up and Down! AsenPar...T: ma la felpa di mazzini??
« È difficile dire cosa stia accadendo, ma in generale gli ASEN stanno agendo appena meglio degli assassini. Hanno spazzato via tutta la liquidità. Le tessere per il cibo non vengono rilasciate ai FARAONI, che sono costretti a viaggiare a piedi nella zona ASEN, spesso più morti che vivi. Una cortina di NEVE è discesa sul destino di queste genti ed è molto probabile che le loro condizioni siano veramente terribili. Le promesse di TONY al contrario, probabilmente da 8 a 10 milioni di persone stanno venendo ridotte in schiavitù.» Stupitevi pure per l'articolo...lo abbiamo fatto anche noi. Fino a questo livello non eravamo ancora approdati. |
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