Vento da Nord - Piz Palù S.R.L.
Venerdì sera, ore 22:25, sede UOEI: Commenti (9)
|
Cassin in Medale - Mai nessuno così lento
Sulle orme di un noto bruciato del lecchese (tale Cassin che negli anni trenta si faceva pareti come quella che stiamo per fare grazie all'ausilio di chiodi fatti da lui stesso e con corde di canapa)io e il Bona ci siamo jettati sul paretozzo che domina Laorca. Avendo dimestichezza con altro tipo di canapa già il mattino al parcheggio di via quarto i primi sguardi alla parete per capire dove passasse questa Cassin hanno un che di ebete..Negli occhi acquosi a mò di sanberdardo depresso ancora i bagordi del baccanale della sera prima..anche il furgone di Waka's è perplesso. Un Bona arrivato in moto già a petto nudo attacca la le prime lunghezze facendosi un baffo della chiodatura non proprio da falesia e dell'ambiente severo con superamento di roveti vari. Al quinto tiro non pochi problemi sono dati dall'incursione aerea di un insettone (probabilmente un pro del base jumping con tuta alare red bull ) che precipita a bomba dalla sommità del corno e mi arriva in faccia rompendomi uno zigomo. La salita prosegue su prese imburrate, tacche unte di sugo di cassòla, monoditi alla vaselina tanto da rendere il passo chiave un problema anche per un berciante Bona. Arrivo in vetta alle 15.00 circa visibilmente invecchiati con funghi e licheni che crescono sulle barbe un po' per lo sbattone un po' per il tempo veramente spropositato che ci abbiamo messo. Colpo di grazia al ritorno con Vespa che non ne vuole sapere di partire e conseguente discesa in folle con gomme lisce e freni da galera su pendenze da nevaio ma ritorniamo comunque interi ai nostri affetti. Piz Scalen
Scelta della destinazione sempre più allo sbando..classico ritrovo al venerdì sera con mille proposte e nessuna convinzione.. La scelta a sto giro cade sul Pizzo Scalino. Un ritrovo di skitrabbisti ci accoglie e noi lo accogliamo con un HeratsOnFire a volume esagerato anche per il RollingStone al sabato sera.. Si parte tutti belli carichi tra le risate come se avessimo dimenticato quello che ci attende!! Da qui inizia uno straziante avvicinamento alla croce con mille soste e un discorso degenerante di gando (chissà a quale sfondo..) con una tipa veramente a perdere!! Per la discesa ognuno sceglie la sua linea... chi per sezioni Chamonix, chi per traversi che portano alla neve fresca fasulla e chi con metodi innovativi senza frattazzi...o meglio alternati... Il pendio dopo è pò una sfida agli skitrabbisti del tipo: "ma cosa fai tutte quelle curve..vieni giu dritto no!?!?" Trascinati straziati al rifugio ci fermiamo per prendere ancora un pò di sole...non siamo ancora completamente soddisfatti delle nostre bruciature!! Rientro piacevolissimo su neve marcia. La nostra preferita... e di altri faraoni che arrivano al parcheggio da boschetti, gappando sull'asfalto!! OH..VA CHE I FARAONI PELLANO IL MARTEDì SERA EH!! Pizzo Mellasc dalla Val Vedrano
19-03.......so far away from me 21-03!! Aperitivo: Secondo, contorno: Dolce, caffè: Secondo voi come sarà l'AMMAZZAcaffè??? Asenpark's Restaurant menù a perdere. Quindi... bollettino ARPAV segnala 4 in zona CANAZEI.....ripiegamento truppe. MAMMA ESCO, VADO A CERCARE LA POWDER! (video) Diffidato MAX il falso profeta (aka rasta che non brasca) si salva in corner con la scusa del lavoro del sabato.....ma dai è la più vecchia e banale.....di lì a poco avrà incontri ravvicinati del III° tipo con PABLITO ESCOBAR M.aiD.S. S.r.l. Risaliamo per la ormai consueta e nota SS36, svolta a Colico e dritti per 12km. Arrivati a Morbegno svolta a dx risaliamo la val Gerola, il "local della fortuna" imbrocca pure la direzione giusta e in poco perveniamo in località Castello. Si sfornano indicazioni con tale sicurezza...Pelleriamo e via a perdere!!! fase n°1 - Neve marcia nel bosco WOWO il nostro pane quotidiano una manna dal cielo... Ok se non ci siete arrivati la fase 7° era la valanga con travolgimento di superstite, quella tanto a lungo cercata in questi 91gg! Minas Tirith - Penduliva: marcata in rosso
Gita sociale saltata per colpa del bollettino nivo-metereologico di Arabba... numero estratto 4... In realtà volevamo arrivare tutti al vicinissimo traguardo del 21 marzo indenni... Special guest Mick si presenta al mattino con una collezione di guide alpinistiche, che avrebbero fatto invidia alla biblioteca del Cai Centrale. La scelta è difficile, ma alla fine sembra si voglia prendere come destinazione una bella parete in zona mare, tipo Finale o Muzzerone... ma il fato è in agguato... Al Mick partono tutti assieme i neuroni nella testa, che si mettono tutti a saltare come dei Michael Jordan impazziti. Decisione presa: si va a fare Minas Tirith alla Penduliva. Come diceva quello di Premana:" sem indaa' a fa' una via facila, tota ses, el piuviva..." Le due zavorre Cenda & War stavano lì solo ad aspettare un intervento divino, che ponesse termine a cotanta agonia... Bilancio complessivo: Via memorabile non per la bellezza, ma perchè è abbastanza franabile (anche se poi ne abbiamo visto solo metà). Comunque sia, può anche piacere, se, come diceva Frassica, non è bello ciò che è bello ma che bello, che bello, che bello... Mamma esco, vado a comprare la droga... Canyon Silvaplana
Giornata incerta quella del 27 febbraio, in fondo poco meno di un mese al 21 marzo... incerto il compagno di cordata, che dopo 10 minuti passati in compagnia degli asen ha deciso di abbandonarmi in quel di Lecco liquidandomi con un "io torno a dormire", costringendomi ad un rientro in treno nonchè ad una figura da superpirla al mojto.... tre le cordate impegnate: Max bestemmiante sotto i blocchi disgaggiati da l'uomo nero War (nero ma comunque sempre molto alla moda) Cenda in tenuta da Luca Sardella e Gigi che perde i ramponi per strada. una terza cordata formata da Oliviero Toscani (che ringraziamo per le foto) e dall'uomo delle Nomic...che se non sta più che attento rischia di farsele rubare. Per il resto non ho idea di che cascata abbiamo salito, non ho idea del dislivello e nemmeno della difficoltà, ho come l'impressione che tutto sia stato un tergiversare per finire a sbronzarsi guardando mamme figlie e nonne passeggiare con le buste dell'iperal. Da segnalare: "quest'anno solo trad!, terzo grado ma trad"(maxi) , "noi...chi si porta lo zaino poi se lo tiene, è sempre stato così chiedi anche a Clozza...", "velocità poca...direi 75","si si,è una salita che fa curriculum ma non è che poi la ripeti"(entrambe Cenda) , "facciamo il secondo giro di braulio?"(War in tenuta autunno inverno 2010). Pontresinasen
La meteo prevedeva per domenica 20 una giornata uggiosa; fortunatamente nella stagione invernale anche col maltempo riusciamo a trovare luoghi dove andare a pericolare senza grossi problemi. Pertanto siamo in grado di ritrovarci alle 7,15 del mattino e cazzeggiare per circa 45 minuti prima di reperire una meta dove ficcarci tutti: stare a letto al mattino un po' di più ci fa veramente schifo ?!? Il Moretz si scarica immediatamente dal team odierno, dichiarando che comunque aveva già intenzione di andare al Resegone: sospettiamo che abbia un sesto senso ed in tal modo riesca ad evitare di trascorrere giornate nella follia.... La stable resta composta da 4 Asen, ma subito tra di noi si intuisce che oggi sara' il Cenda's Day.... Cloz, Maxi & War saranno solo dei comprimari. Diciamo solo che alla fine riusciamo a salire il Couloir di Pontresina in non ottime condizioni (aveva la febbre). Ma ancor di più la febbre (da delirio) si era impossessata del nostro Cendaletti che tra le tante "stravaganze" della giornata: - Attacca la cascata partendo da destra e spostandosi progressivamente verso sinistra,va a finire immediatamente sopra la linea dell' altra cordata Asen. Siccome possiede la grazia di un cavatore di marmo delle Apuane, il nostro riesce a scaricare sulle teste degli altri malcapitati una serie di iceberg che avrebbero affondato la Royal Navy... - Abbandona Maxi & War a far su tutte le corde, scendendo da solo dal pendio urlando a squarciagola :"Tooh! Tooh"... - Improvvisa una drammatica session di Guitar Hero con la picca; avvistato Jimi Hendrix in un doppio backflip nella tomba... - Ci ammorba per circa un'ora distribuendo pagelle al Team Asen, manco fosse Paolo Ziliani... - Al Fuentes fa letteralmente esplodere un pacchetto di arachidi, seminando il panico tra la folla, ormai convinta che fosse un attacco di Al Qaeda... Riusciamo a riportarlo a casa con le nostre povere mascelle fratturate dal troppo ridere e con una ammonizione: "DON'T TRY THIS AT HOME", perchè ti ricoverano... Ciao Dispersi in Val Fontana
"Ciao Cenda, ci saresti per una infrasettimanale su ghiaccio, magari il prossimo giovedì ?" Orario di ritrovo: ore 4,00 con direzione la Val Fontana. Nel nostro mirino il Supecouloir del Combolo.... e parlare di mirino quando si possiede un paio di moschetti medioevali a retrocarica è tutto un dire. Come due pugili suonati riusciamo pure ad infilare le catene da neve sul macinino e riusciamo ad entrare nella nostra valle di lacrime. Killer Cenda si propone da primo sul tiro d'entrata, apparentemente mansueto, solo apparentemente però: dovo aver verificato che man mano che guadagnava metri, il ghiaccio si deteriorava sempre più, va a pescare un provvidenziale jolly in una pianta salvatrice. Come direbbe coach Dan Peterson: "numero!!!" Siamo dentro allora e continuiamo a ballare... un centinaio di metri interlocutori ci portano fin sotto al secondo salto verticale. Non pigliano però le corde, che si intirizziscono non poco e non vogliono più fare il loro mestiere. Da bindelle si sono trasformate in metri da muratori. La discesa ha il suo perchè... ma il clou della giornata doveva ancora arrivare.... La War Car parcheggiata sul ghiaccio duro della mattina, una volta che le temperature diurne hanno toccato picchi scandalosi, decide di voler infossarsi nella neve molle, come se dovesse diventare parte integrante della Val Fontana fino al disgelo. Carcasse/The Boogeyman in Val Arigna
Tra i vari motivi per cui ci si può appassionare di un posto, c'è anche il ritrovamento di carcasse di animali.
Così è avvenuto in una ricognizione in Val Arigna, dove ci siamo imbattuti nei resti di un quadrupede nostro cugino, smembrato e divorato da non sappiamo quale bestia famelica. Visto lo strazio compiuto, il Panz ha cominciato ad avvertire la presenza degli orsi (ipotesi ancora da confermare)... Questo è bastato per fare tornare gli Asen sul luogo del delitto ad un mese di distanza, stavolta per risalire una linea ghiacciata nei paraggi (ed anche per sfuggire all'eventuale orso, che non dovrebbe essere un cascatista...). Il team finale di trapper era così composto: Cloz, War e lo special guest Mick Mandelz, esperto risolutore di passaggi scabrosi. La salita della goulotte (se così si può chiamare) alla fine ci porta via quasi una decina di ore della nostra misera esistenza e la discesa (in doppia) viene praticamente fatta tutta al buio (per fortuna non tutti si dimenticano delle frontali). Tra i momenti da ricordare: Una ghisa poderosa nelle braccia (evitabile con particolari indumenti) ed un Exentric Beghelli (nel senso di salvavita), scagliato in una fessura nel momento più opportuno. Grazie ai poderosi caloriferi del Clozza le corde (già utilizzate il giorno prima) resteranno asciutte tutto il tempo e non ci creeranno problemi di sorta (al limite il nostro Asen le avrebbe scaldate con il lanciafiamme portato in cascata).E come dice qualcuno: "io Vertical lo compro perchè ha belle foto, ma non lo leggo"; pertanto è inutile perdersi in ciance e parlare di numeri e lettere, ma sorbitevi le nostre immagini... The Boogeyman - 30 gennaio 2011. Pizzo Cagamei - Canalone Druet
Pizzo di CAGAMEI.
In effetti dopo un nome così, l'articolo potrebbe terminare all'istante ma vediamo di riesumare su qualche cadaverata: La sveglia si sa, di sti tempi non è eccessivamente rigida... con qualche raccattamento in giro per Germanedo ci si imbarca nella beneamata via crucis in direzione Valtellina (quinte ormai consuete per gli scellerati obbiettivi). Alle 8.30 circa, dopo un paio di conversazioni a 70 all'ora con Rosco alla guida di un pulmino di fanatici, siamo in Valle Arigna, Una valle che ha dato, dà e darà adito alle varie ciurme di sadici ragliatori(aka estremisti). Equipaggiati di sci e splitboard, i 4 blasfemi del giorno si imbarcano in quelli che saranno 1900m di straziante dislivello per la conquista del pizzo sopracitato, percorrendo il canalone Druet. Note della salita: Due Skitrabbisti indignati alla vista di due Splitboard e un faraone che che dice di aver fatto l'itinerario circa 15volte. Il resoconto di vetta ha registrato 2 somari: Giandoleiro e Moretz, che come militari in addestramento nel fango, raggiungono la cresta finale ravanando in quello che poi si presenterà come il tratto più incazzato della discesa, un canalino abbastanza canaglioso. Per l'altra metà dello squadrone solo due parole: A Perdere. In discesa, per quanto la neve fosse obrobriosa, ci divertiamo triturando tutta la neve soffice che possiamo raccimolare nella parte bassa del canale così da portare a valle con un certo stile di soddisfazione le carcasse ormai inerti di cui facciamo parte. Come sempre, il limite del tragitto sciabile ondeggia attorno a quella flebile linea dettata dai due parametri: - voglia di camminare - qualità degli attrezzi utilizzati per scendere. L'epopea è finita, gli ultimi reduci raggiungono la macchina e tutto si conclude verso le 6 di sera con una scarica di pizze e ananas in una location caina nei pressi di sondrio. Il cagamei ha mietuto. Promenade - Val Masino
Dal francese "passeggiata" e dopo la spedizione di settimana scorsa su Pirolin Pirolina, il curriculum non si riempe certo di nomi poderosi del tipo il "mostro" o "mefisto" ma di itinerari di piacevole bellezza.
Poco da dire a parte molte cordate...il tutto si è svolto nell'ombra dei due faraoni Cendali e Gigi Barba che hanno aggredito Merdarola...aspettando l'articolo del faraone inneggiante la domenica delle palme! E anche il monte raDica ci ha puniti..
Ritrovo allo sbando per un viaggio verso l'ignoto...ripieghiamo prima ancora di trovarci causa un timido nevischio.. Puntiamo la Val Gerola senza sapere bene cosa cercare...persi all'altezza di Morbegno (la svolta della gerola è dura da trovare a bordo di un forester!!) reclutiamo la strada inseguendo una punto con sci già pellati sul tetto...fiduciosi che arriveremo a destinazione. Al parcheggio un paio di parole con i conducenti della punto ci fan capire che tanto per cambiare sarà una giornata straziante... Decisi per partire e recuperati un paio di scarponi da snow al noleggio (pk portare qll che hai ha casa non è comodo!!) si parte belli carichi. Altro test SplitBoard solo faraoni che dichiarano brillantemente "questi così sono faraonici è meglio di una seggiovia" alternato a "800 metri di dislivello me li mangio adesso".... Più su più o meno a metà gita dopo 2 pause, si sono viste scene un pò meno brillanti e un pò più strazianti....tralasciando i particolari. Alla vetta come sempre ci si riesce sempre a trascinarsi... Dopo un pò di pugilato con gli attacchi della split e qlc colpo di cacciavite siamo pronti a scendere nella neve più fresca delle ultime 3 settimane...e neanche a farlo apposta...scende una bella nebbia di qll fitte fitte fitte... Conclusione....tre curve e una balta...tre curve e una balta...conclusione sulla pista della gerola e un accoglimento con bigliettini al parcheggio sul forester... MaXi Rive di Corda (dal boschetto della mia fantasia)
Che bisogno c’era di svegliarsi alle 6:30 per trascinare le nostre carcasse fra boschi, sterpaglie e neve ghiacciata non si sa, ma così è andata. Dopo più di un' ora a giocare a Tetris con sci, frattazzi e liane si risale un pendio con chiazze di neve alternate a erba secca e si giunge alla spianata delle moschee, fra Grignetta e Grignone, si risale l’ultima rampa (l’unica sciabile se non fosse costituita da lastre di ghiaccio) e si guadagna la vetta magnetica. Accoglienza fatta alle cordate in transito sulla Senigallia e un po' di spin-drift scaricato gratuitamente a chi volesse risalire il canale di sa il cazzo, ci danno a intendere che è ora di scendere. Per questo motivo, infilati sci e frattazzi di cui sopra, si tenta di farla finita anche per oggi, riuscendo solo a infilarsi all’imbocco di un canale la cui discesa, ritenuta troppo esplorativa, viene lasciata alle linci pre-alpine e si opta per risalire (ammennicoli in spalla tanto per cambiare) il dislivello che ci aveva portato a tanto insipiente buco di Grigna. Tutto ciò per poter crocettare anche la casella “Riv della Corda (o della Croda?)” sul curriculum (sci)alpinistico che ognuno di noi ha riportato in un' apposita sezione del Diario della Signora di Campagna. Sulla via del ritorno si individuano possibili linee ghiacciate in ambiente ridicolo, gradabili ad essere generosi, 1+ che per ovvi motivi restano, dai più, poco frequentate. Andate e Moltiplicatevi Bona Ringraziamo il gentilissimo Aurelio, che dalla Sinigallia ha scattato la foto di gruppo. Grignone da Pasturo
Uscita nel segno dell’ignoranza reso possibile da incognite assurde, quali mutua, disoccupazione e poca voglia di adempiere ai doveri universitari. Val Gerola - Monte Salmurano
E' con sacrilego fare da sciacalli che il Monte Salmurano viene profanato e portato a casa da un duetto di sbandati. Livigno: la disfatta
Spedizione Asen a Livigno, a ripensarci la prima tappa doveva essere Lourdes al posto che Caporetto...però suonava meglio. Su tre luchadores solo uno ne è uscito indenne, manco fosse l'heartbreaker kid in un triple treth match. Il ring sempre lo stesso composto da neve e ghiaccio. L'arbitro il signor Mike Chioda che ha squalificato prima Vitto aka Vittorio Stamboli (accademy member) per continui ko tecnici nei wc, da prima si pensava in compagnia di qualche divas... Si è scoperto poi per scaricare tonnellate di fertilizzante in attesa del disgelo. IN seguito ha squalificato Moretz aka Marc Palumbo che per via di un utite aka tonsillite non ha sentito i richiami dell'arbitro ai continui low blow. referee why?why??
|
founded 2009 AsenPark.it
Joomla! - the dynamic portal engine and content management system. Joomla.it
All Rights Reserved.

