PizzoBoga 13-06-2010
Dopo aver deciso di non andare in medale per troppo caldo ci siamo diretti al PizzoBoga(mai far andare troppo i cervelli!!) riportando a casa solo geloni faraonici come le foto possono testimoniare
Fatto sta che siamo all'attacco della R2Monza Moretz pronto per partire..Alle nostre spalle arriva un faraone Aldo Travagliati..apritore di alcune vie nella zona!!
Abbiamo passato un ora pronti per partire per la via ad ascoltare le leggende del passato.
Per il presente è stato avvistato in parete con scarpe da ginnastica tagliate e reincollate da lui con il bostik(non ho ben presente come si scrive..eheh) per spingere di più il piede sulla punta e con uno strato di vibram da carcere!! Come imbragatura alla faccia della blackdiamond che presenta ogni mese modelli nuovi si è girato in vita una fettuccia ed è salito in libera per il primo tiro .arrivato a una cengia ha recuperato la corda al socio a braccia fino che non gli sono arrivati in mano i capi opposti liberi..giusto perchè il suo socio non si era legato!!!
Giornata eticissima..da non tralasciare l'avvistamento pre via col Vaschino(rifugiusta rosalba) con un drummino sospetto al parcheggio di Laorca!!
Come consiglio importante ci ha suggerito le placche della gallina!!chiunque abbia informazione riferisca che abbiamo bisogno per una ripetizione!!
MaXi iL RaSta
PANZERI-RIVA al FORCELLINO
Sabato 22 e domenica 23 Maggio, due giorni di assedio per la cordata Cloz-War.
Destinazione: la parete del Forcellino sotto i Resinelli lungo la via Panzeri-Riva, itinerario non troppo frequentato a dire il vero.
Perchè in pochi vanno a sbatterci le corna? La risposta forse la sapevamo già...
Il primo mattino ti regala subito una bella botta di adrenalina, infatti si comincia con una serie di 7 doppie belle filate (un paio nel vuoto).
Tutto questo perchè l'accesso all'attacco avviene dall'alto e non dal basso.
E poi cominci atterrando in un rilassante boschetto, che contrasta maledettamente con quello che verrà dopo.
Al War toccano i primi due tiri, in parte perchè già li conosce bene, in parte perchè sa che quei fottuti appigli iniziali non vedono l'ora di venir via, con attaccato l'ignato climber.
Ok, passiamo indenni; ora tocca al Cloz: terzo tiro e poi il crux di tutta la via, ovvero il tetto del quarto.
Artificiale da fare in apnea, che le sagge braccia del nostro risolvono in tranquillità.
Quinto e sesto tiro, alternati senza troppi sbattimenti.
Dopo di che ci tocca oltrepassare le Colonne d' Ercole; infatti i precedenti tentativi del War si erano arenati allo start del settimo.
A lui tocca partire e subito un paio di simpatici chiodi decidono di farlo planare verso il basso.
Voletto di otto/nove metri a sfiorare il Cloz in sosta....
Risultato: nessun danno fisico, ma mente spenta. Da questo momento in poi nella testa ti sembra che tutti i chiodi vogliano uscire dalle parete.
Allora parte il mitico Cloz, deciso ad uscire dalla via ad ogni costo.
Si spara dei tiri veramente duri da primo, facendo numeri da folle.
Memorabile il friend tirato e rimasto istantaneamente in mano, che gli costa un volo sul chiodo sotto.
Ore 18,40: raggiunto l'obbiettivo della giornata, ovvero la cengia a tre/quarti di parete.
Lì avevamo mollato il materiale da bivacco durante le calate.
Il posto merita veramente un giro; sotto di noi il vuoto e poi il lago e di fronte il Moregallo.
La notte se ne va tranquilla, ma al mattino ci toccano ancora i tiri d'uscita.
A tutto pensa ancora il Cloz, che si sciroppa anche una lunghezza da brivido: fessura durissima con poche merdose protezioni e tutta da integrare....
Well done. Dopo quasi quattro ore di battaglia, i due Asen escono sul prato sommitale.
Per epilogo il Butch (che ringraziamo) offre loro una birretta al proprio ristorante.
Ovviamente nessuna foto a documentare, infatti stiamo cercando di contattare Fabrizio Corona per la prossima salita.
Se viene anche Belen è meglio....
Sipario!















