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Parete Nord Cassandra AKA mortal combat

PREMESSA: i locali invernali (come dice appunto il nome) sono aperti solo nella stagione invernale quando il rifugio è chiuso.

La partenza avviene con il classico ritardo e nervosismo delle grosse spedizioni, solo gente che si presenta con tre zaini, citando Mark Twight a vanvera.
Dopo una figura da cadaveri al rifugio porro e inutili discussioni sulla funzionalità dei locali invernali (AKA Gandolfi taci cazzo...) ci rivolgiamo al rifugio Ventina dove veniamo calorosamente accolti ed invitati ad entrare con un "Vé den't che fora el fà frech".. ETICA..

Una dormita di tre orette abbondanti seguita dal suono della sveglia che, come un martello pneumatico, ci costringe a sradicare i nostri corpi cadaverici dai sacchi a pelo e scaricarli sul ghiacciaio del ventina in direzione del Cassandra..
La neve si sfonda e i cervelli lavorano solo per inventare una scusa valida per scappare da questa valle di lacrime, ma un minimo di decenza ci costringe a continuare.

Una volta raggiunto l'attacco però troviamo una neve completamente trasformata che scalda subito gli animi..
Aggrediamo caricandoci con dinamite e citando Twight con delle cose che neanche lui sà di aver mai detto.. Picozza che sciabolano come spade laser...
Colpa la troppa neve e l'ignoranza di Gando traversiamo troppo a sinistra e sfortunatamente usciamo leggermente dalla linea di salita originale, AKA slavine di insulti per lui..

Nonostante i polpacci infiammati dal napalm procediamo con un bel ritmo fino all'uscita in cresta, dove un vento da Everest rende l'uscita in vetta piu' etica..
Ci scambiamo un picozzata a testa in segno di rispetto per la salita compiuta, e poi ci concentriamo ad insultare Berna che sta facendo il poeta con la telecamera in mano, mentre noi vorremmo solo violentarci verso valle..

Scendiamo ballando alla Nelly Furtado tra cornici di neve e ripidi pendii..
Dopo di che inizia il massacro, sul ghiacciaio si sfonda fino al ginocchio, e la strada da fare non è corta.
Avvistati patetici tentativi di scendere senza fatica AKA gente che rotolava e si tracinava, uno scempio..
(Solo gente che si sarebbe fatta crivellare da mitragliatrici pur di non essere straziata da quella neve molle..)

Raggiungiamo il rifugio con la sola forza per riprendere il nostro "cianframe" e scaricarci in macchina, per passare un ritorno con teste che ondeggiano in attesa di una "fatality"

Citiamo anche il personaggio che faceva sassimo che si è fermato indignato a scambiare 4 balle con noi mentre barboneggiavamo nel parcheggio dell'iperal a Sondrio.

Parole chiave:

Insulti vari a Gando, Tritolo, massacro, etica, e Twight.

ABALAKOV!

Panz (detto Sniper...)

Nord al Pizzo Cassandra 01

 

AngelAvia

Aggredito il passo Gavia per l'occasionale appuntamento col "Giro d'Italia" da gando moretz e giova frigerio (accademy member).

Che dire.. Ale Vinokourov ha delle gambe assurde, qualcosa di mostruoso! Qualcuno direbbe "da everest", mentre un grazie a gibo simoni per l'orgoglio messo e il saluto alla partenza!
Cenno doveroso all' "hola" di David Arroyo che ci ha visto indecisi nel saluto e a Valery Karpets!
Pollice in giù per i pinguini, non gandalf e giova che ne erano travestiti, ma a quelli veri che si travestono ogni giorno per lavorare (e non sono trans...)

Ma il main event è stato sicuramente uno psicopatico tedesco, un mix tra hitler e george micheal, purtroppo non siamo riusciti a fargli la foto ma era veramente inguardabile...

Moretz

 

Dunque, nonostante il meteo, sabato chiuso dignitosamente..
Non spaventatevi...Angelavia è la fusione di ANGELONE e GAVIA.
Infatti, mentre gli amici del "Giro d'Italia" erano a scalare i 27 Km del passo Gavia, Maxi e Berna si sono recati allo zucco angelone (Barzio-Valsassina) per salire una classica del luogo: Via Lumaca di Vetro.

Una via molto bella su con roccia molto compatta e gradi modesti che variano dal 4b al 5c.
5 lunghezze con passaggi in aderenza, fessure, diedri e traversi. Dunque una scalata molto divertente e varia.
La selva di vie presenti sul secondo sperone dell'Angelone causa un po' di confusione sulla linea da prendere, ma la cara e vecchia relazione in stile "blocco note" ci ha guidati ottimamente su per i ripidi placconi.

Come spesso accade nelle nostre uscite, ognuno pensa che l'altro porti la digitale e puntalmente ci si ritrova a non riuscire a documentare con le foto le varie scalate....hehehe...(alla faccia della relazione!)

Berna

 

 

 

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Oggi: 05 Set 2010