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Oggi: 08 Feb 2012

Gran Zebrù - Gita in val Cedec (stagione conclusa?)

Sci-Snow Alpinismo

Raduno scialpinistco al Suretta boicottato perchè Maxi non aveva intenzione di andare per la quarta scialpinistica consecutiva in quella cazzo di valle: molto meglio fare 300 km per bivaccare all’addiaccio rischiando di essere assaliti dalla temibilissima lince del Cedec.

Per fortuna anche Moretz, nonostante le dichiarazioni di “stagione conclusa” è fra noi e con l’abilità che lo contraddistingue allestisce un fuoco degno di domare anche le fiere più temibili (tra cui si annovera un olandese volante in spedizione solitaria intento a contemplare le bellezze della natura che viene ricacciato in macchina a suon di Granatieri Britannici a tutto volume dopo un tentativo fallimentare di pisciata in stile mutandaro).

A scanso di equivoci la spedizione di sbandati tirata assieme alla bene e meglio dal suddetto ExRastaMan ha il suo momento di massimo splendore  nelle ore che seguono l’arrivo ai Forni: tenda montata, Acqua a bollire, Sacro fuoco scoppiettante e Olandesi intimoriti in meno di mezz’ora. Ciò che segue non è altro che il contrappasso per una siffatta eccezione ai nostri costumi da quadrumani disorganizzati: sveglia alle 3:30 e partenza alle 5 passate.

La proposta del sempiterno Gandolfi di tornare verso il Suretta, che siamo ancora a tempo, viene presa in considerazione dai ferventi  gruppi di marmotte che scattano in direzione ovest al nostro passaggio. Gli unici idiomi che reputano ancora accettabile un tentativo di Zebrotto in salmì sono Bona e Berna: c’è addirittura chi sostiene ci siano riusciti!

Abbandonati i compagni nella bufera, i tre optano saggiamente per un aperitivo al Mojito: forse l’unica scelta sensata del fine settimana (quella di abbandonare carcasse, non quella della birretta).

Bona

Gran Zebru' - 01

 

Fette di salame vol.2

Arrampicata

...e non solo.
Una pasquetta all'insegna dell'olio extravergine, erbe aromatiche, fiori gialli, erbetta livia, e giardini pensili.
L'addetto ai lavori che si trovava agli altri capi della connessione, arrivato ad una sosta sostiene di aver intravisto altalene, sabbionaie e dondolanti per bambini.

Il suddetto (AKA The Big Tod) dichiarerà questa frase x l'articolo:
<<Quattro ore di stage per due apprendisti giardinieri di germanedo che non hanno niente di meglio da fare che andare a infognarsi su questa storica via del lecchese...>>

Il picnic è stato dolcemente accompagnato da musiche gioviali della banda con tutto il repertorio che solo il 25 aprile sa donare.
E così...mentre in basso volevano farsi "seppellire lassù in montagna"...Verso metà scampagnata c'è stato anche chi chiedeva allo specchio "chi fosse il più bello del reame", ma non si sa bene il perchè...lo specchio ha taciuto tentando di rifiutare anche le più tenere "ballerine" disegnate dal noto stilista "VItale BRAMani".

Abbandonata la sezione "specchio riflesso buttati ne cesso", con l'ausilio di un paio di dadi Knorr abbiamo preparato un po' di "conserva" per un pranzetto etico (a tratti macrobiotico, come piacerebbe a bona) ed in fine la fanfara dei festeggiamenti e stata salutata e onorata da bolidi vaganti accompagnati da urla in puro stile "Jodel o jodler".
Purtroppo le foto non rendono come quelle di rampogeno bonacina (AKA facocero da combattimento)...speriamo CELO perdonerete.

Berna e Tode

Via Cassin - Medale - 01