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Arrampicata

Sembra cosa fondata che negli ultimi tempi l'Asen Park sia tra i principali sostenitori economici dell' Ente Nazionale Autostrade.

Anzi, voci di corridoio vorrebbero che i Giuliacci, il Dr. Caroselli ed i vari colonnelli dell'aeronautica non siamo altro che personaggi prezzolati dall' A.N.A.S. affinchè spaccino previsioni meteo fasulle per la zona del lecchese.

Infatti, all'approssimarsi di ogni weekend, questi previsori immancabilmente danno brutto tempo sulle nostre montagne, riuscendo così a farci credere che in un remoto angolino del Nord Italia ci sia una parvenza di sole.

E noi pollastri siamo già lì pronti alle prime ore del mattino del sabato, con il nostro trabiccolo, consci che anche oggi i caselli autostradali grazie a noi diventeranno un po' più grassi....

Il team stavolta è composto da 4 quadrupedi: Cenda, Maxi, Niciz e War, più uno special guest che alle 7,15 A.M. vede la mal parata e si dilegua verso improbabili destinazioni prealpine.

Gli ostacoli principali affrontati (oltre alla parete) durante la giornata risulteranno:

- Il raduno del 5° reggimento Alpini al gran completo nel piccolo paesino di Noaska (sembre il nome di un gruppo Ska), con tanto di cori e autorità. In previsione di una massiccia affluenza di penne nere, cercano di farci parcheggiare il nostro automezzo al cimitero del paesello, forse presagendo quale potebbe essere il nostro destino...

- Un matrimonio sempre nel paese di Noaska; anche questi si sono riservati una fetta di parcheggi e forte era la nostra tentazione di fingerci tra gli invitati, se non altro per lasciar lì comoda  la macchina...

- La fiducia che da qualche parte in Valle Orco esista un distributore Agip, ambitissimo grazie al -10 di sconto sui carburanti come promesso da pubblicità televisiva. Morale della favola: abbiamo indugiato fino alla fine per il rifornimento e giustamente la Ratti-mobile ha deciso di rimanere a secco nella galleria che porta a Ceresole... il Niciz ed il sottoscritto ringraziano ancora il vecchietto che ci ha caricati, portati fino al più vicino benzinaio e riportati (!!!) fino alla vettura, risparmiandoci così una lunghissima galoppata degna dei più scafati maratoneti Etiopi...

Della via come al solito non raccontiamo una mazza, tanto ci sono le foto del Cendaletti; unico suggerimento se intendete ripeterla: non terminate il primo tiro alla prima sosta che incontrate, ma continuate percorrendo il diedro alla destra, sostando sulla cengia successiva. Giustamente qui mi beccherò un bel ECCHISSENEFREGA, ma ci sta tutto....

Campari !!!!!

 

 

 



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Commenti  

 
-2 #2 Cenda 2011-07-31 09:25
Ma le foto del Cendaletti??
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+2 #1 Maxi 2011-07-25 19:06
Soprattutto pk la sosta sarebbe da attrezzare!!!Faaaaaa raaaooone!!!hahahah...
Cmq appoggio!!
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